AREE TEMATICHE

Close N W AMBIENTE E TERRITORIO

Close N W BIOARCHITETTURA

Close N W ECOARTE

Close N W ECOCULTURA

Close N W ECODESIGN

Close N W ECOSOCIETA

box_sinistra.jpg

 

Case costruite   

in balle di paglia

casa_in_balle_di_paglia.jpg

 Links                  

Italia

www.laboa.org

Austria

www.baubiologie.at

Francia

www.compaillons.fr

Francia

www.botmobil.org

Francia

 

www.lamaison

enpaille.com

Germania

www.fasba.de

Gran Bretagna

www.amazonails.

co.uk

Gran Bretagna

www.strawbale-

building.co.uk

Lithuania

www.siaudunamai.lt

Olanda

www.strobouw.nl

Polonia

www.strawbale.pl

Polonia

www.biobudown

ictwo.org  

Slovacchia

www.ozartur.sk

Spagna

www.casadepaja.org

Ungheria

www.szalmahaz.hu

 

sito_denuclearizzato.png

 

Universita_del_bene_comune.jpg

 

sem_terra.jpg

 

Visite

   visitors

   visitor online

N W AMBIENTE E TERRITORIO - I consumi divorano il pianeta

 I CONSUMI DIVORANO IL PIANETA
IN 5 ANNI AUMENTATI DEL 28%

I dati dello "State of the World 2010", il rapporto del Worldwatch institute. I 500 milioni di dindividui più ricchi del mondo sono responsabili del 50% delle emissioni globali di anidride carbonica
di Antonio Cianciullo, da Repubblica del 12/01/2010
QUALCHE zoommata: i bambini inglesi riconoscono più facilmente i diversi Pokémon che le specie di fauna selvatica; i bambini americani di due anni non sono in grado di leggere la lettera M, ma molti riconoscono gli archi a forma di M dei ristoranti McDonald's; due cani pastore tedeschi consumano più risorse in un anno di un abitante medio del Bangladesh. E un dato d'assieme: i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2. 
Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest'anno soprattutto a un'analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all'ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c'è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l'americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c'è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi - regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche - si sta impoverendo.
E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all'incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata. 
Non mancano comunque segnali positivi che mostrano l'irrobustirsi di fenomeni di controtendenza. Il rapporto americano cita, tra gli altri, due casi italiani. Il primo è il "piedibus", un sistema per mandare i bambini a scuola con accompagnatori che organizzano un percorso a piedi, con "fermate" per far aggregare al gruppo altri studenti. A Lecco ogni giorno 450 alunni delle scuole elementari raggiungono a piedi le classi seguendo 17 percorsi, accompagnati da un "conducente" e genitori volontari. Dalla loro creazione, nel 2003, questi "piedibus" hanno evitato circa 160 mila chilometri di spostamenti con veicoli a motore. Oltre a ridurre l'impatto ecologico, questo modo di andare a scuola insegna la sicurezza stradale e favorisce l'esercizio fisico.
Il secondo segnale positivo italiano segnalato dal Wordlwatch Institute riguarda le scuole romane. Il 67,5 per cento del cibo servito nelle scuole della capitale è biologico e in buona parte proviene da catene specializzate in prodotti del territorio o ha un certificato "equosolidale" o è stato prodotto da cooperative sociali che lavorano terra confiscata alla mafia.
 
State_of_the_world_2010.jpg
 


Creation date : 24/06/2010 @ 12:11
Last update : 24/06/2010 @ 12:11
Category : N W AMBIENTE E TERRITORIO
Page read 1475 times


Print the article Print the article


CHI SIAMO

Close NEWORLD

 

facebook-logo-jpg2.jpg

 

   banner_NW_160x320.jpg

   NWARTLOGO.jpg

   NWART_banner160.jpg

   OPENARTMARKETLOGO.jpg

 

   sbilanciamoci.jpg

ecologia_al_governo2010.jpg

DIECI PROPOSTE PER CAMBIARE

L'ECONOMIA E LA SOCIETA'

stopalconsumoditerritorio.jpg

http://www.stopalconsumoditerritorio.it/

 

 

 intestazionescuolaverdeWEB.jpg

Ricerca



Calendario

 

 


 

 

  

2010 ANNO INTERNAZIONALE

DELLA BIODIVERSITA'

2010_logo_160.jpg

 

custodi_bio-banner_160.jpgcustodi_bio-banner_160.jpg

via_campesina_banner.jpg

rete_semi_rurali.jpg

 

Ribes_banner.jpg

Reteitalianagermoplasma

 

global_seed_vault_160.jpg

Global Seed Vault

 

bannercentroRicicloVedelago.jpg

Centro Riciclo Vedelago: come

fare a meno degli inceneritori!

  

 IPEN.jpg

 

banner_Stockholm_convention.gif

Stockholm Convention on

persistent organic pollutants
 

convegno_Piero_Bevilacqua.jpg

www.neworldproject.it/

articles.php?lng=it&pg=125 


jungo_banner.jpg

Abbatti il traffico!

www.jungo.it

 

 adotta_un_kw.jpg

  

 

 

vivai_belfiore.jpg

www.vivaibelfiore.it/index.shtml

 

La_selva_armonica_banner.jpg

www.laselvaarmonica.com/

 

 

 

 

 

^ Top ^