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N W ECOCULTURA - Itinerario degli incontri internazionali sul problema ambientale (sviluppo sostenibile)

 

 

 

ITINERARIO DEGLI INCONTRI INTERNAZIONALI SUL PROBLEMA AMBIENTALE (SVILUPPO SOSTENIBILE)

1972: Conferenza di Stoccolma “Sull’ambiente umano”.

Principi stabiliti:

• La libertà, l’uguaglianza e il diritto ad adeguate condizioni di vita

• Le risorse naturali devono essere protette, preservate, opportunamente razionalizzate per il beneficio delle generazioni future

• La conservazione della natura deve avere un ruolo importante all’interno dei processi legislativi ed economici degli Stati.

Le NU nella risoluzione 2997 (XXVII) del 15 dicembre 1972 assegnano al Consiglio di Amministrazione del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) le sue funzioni, scopi ed obiettivi.

Club di Roma: viene pubblicato il saggio I Limiti dello Sviluppo.

1980: World Conservation Strategy (WCG).

Gli obiettivi:

• Mantenimento dei cicli vitali e dei processi ecologici essenziali

• Conservazione della diversità genetica

• Utilizzo “sostenibile” delle specie e degli ecosistemi

1982: I Rapporto UNEP sullo stato dell’ambiente nel mondo (1972-1982).

1983: Nasce la World Commission on Environment and Development (WCED).

1987: World Commission on Environment and Development (WCED).

Viene pubblicato Our Common Future, noto come Rapporto Bruntland, nel quale si definisce per la prima volta lo sviluppo sostenibile come “lo sviluppo che deve rispondere alle necessità del presente senza compromettere le necessità delle generazioni future”.

1988: Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

Creato dalla World Meteorological Organization (WMO) e dall’UNEP.

International Geosphere Biosphere Programme (IGBP, o Global Change Project).

1990: IPCC. Pubblicazione del primo rapporto.

1992: United Nations Conference on Environment and Development (UNCED), Rio de Janeiro, 3-14 giugno.

Viene istituita una Commissione per lo Sviluppo Sostenibile (CSD), dipendente dal Consiglio Sociale ed Economico delle Nazioni Unite (EcoSoC).

Documenti prodotti:

• Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo

• Convenzione sui Cambiamenti Climatici, entrata poi in vigore il 21 marzo 1994 (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC)

• Convenzione sulla Diversità Biologica, entrata in vigore il 29 dicembre 1993 (Convention on Biological Diversity, CBD)

• Agenda 21

• Principi sulle Foreste

1993: V Programma d’Azione Ambientale della Comunità Europea: “Per uno sviluppo durevole e sostenibile” (febbraio).

1994: Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (Carta di Aalborg). 

Elabora il concetto di sostenibilità, individua le responsabilità ambientali delle città e le impegna a sviluppare politiche ed azioni positive favorevoli a rendere le città sostenibili.

1995: Gruppo intergovernativo di esperti per lo studio delle foreste.

Viene creato sotto gli auspici della Commissione per lo Sviluppo Sostenibile (CSD) delle NU.

Berlino, 7 aprile. Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici.

Doveva ridurre le emissioni di gas-serra nell’atmosfera ad un livello inferiore a quello che si aveva nel 1990, ma si conclude in un nulla di fatto per i contrasti fra delegazioni, con rinvio al 1997.

IPCC. Pubblicazione del secondo rapporto.

1996: Conferenza di Lisbona “Dalla Carta all’azione”.

Le città si impegnano ad attuare l’Agenda 21 a livello locale, riconoscendo le proprie responsabilità nella regolamentazione della vita sociale.

1997: Trattato di Amsterdam (giugno).

Art. 2 “La Comunità Europea promuoverà (…) uno sviluppo sostenibile, armonioso ed equilibrato delle attività economiche, un alto livello di occupazione e sicurezza sociale, l’eguaglianza tra donne e uomini, una crescita economica sostenibile e non inflazionistica (…) un alto grado di protezione e miglioramento della qualità dell’ambiente, la crescita degli standard e della qualità della vita, la solidarietà e la coesione sociale ed economica tra gli Stati membri”.

Protocollo di Kyoto. 

Impegna i Paesi industrializzati e i Paesi con economia in transizione a ridurre le emissioni di gas in grado di alterare l’effetto serra del pianeta entro il 2010.

1998: Cardiff (giugno).

Il Consiglio d’Europa chiede ufficialmente che le principali politiche economiche e settoriali (agricoltura, trasporti, energia, mercato unico, industria, finanza, sviluppo) facciano proprie anche le responsabilità in termini di impatto sull’ambiente e sviluppo sostenibile.

1999: Helsinki.

Il Consiglio d’Europa rivaluta la transizione verso lo sviluppo sostenibile e decide di concordare strategie d’azione coesive.

2000: New York (aprile) - CSD 8.

L’UE propone i seguenti temi da inserire nel programma dei lavori del Summit di Johannesburg:

• Povertà ed ambiente: la dimensione sociale dello sviluppo sostenibile

• Risorse naturali: arrestarne il declino attraverso una maggiore efficienza nell’uso delle risorse

• Ambiente e sicurezza: la potenziale minaccia di conflitti a causa delle pressioni ambientali

• Strategie per lo sviluppo sostenibile: attuazione a livello nazionale e locale di iniziative idonee

• Rafforzamento del quadro istituzionale ed internazionale per lo sviluppo sostenibile

• CSD: riesame del futuro programma di lavoro

Vertice dell’Aia.

Conferma la necessità di controllare le emissioni di gas serra per l’intero globo e di implementare le relazioni internazionali per rendere operativo il Protocollo di Kyoto.

G8 Trieste.

Tre gli argomenti di discussione dei ministri dell’Ambiente degli otto Paesi industrializzati riunitisi:

• Il cambiamento climatico

• Lo sviluppo sostenibile

• L’ambiente e la salute

2001: Göteborg (giugno).

Il consiglio d’Europa adotta una strategia coesiva per uno sviluppo economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile (EU Sustainable Development Strategy) e presenta nuove strategie d’integrazione delle politiche ambientali nei diversi settori socio-economici, al fine di raggiungere uno sviluppo europeo il più possibile sostenibile.

Assieme alla “Strategia per lo sviluppo sostenibile” viene formulato il VI Programma d’Azione Ambientale. Il Sesto Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo fissa gli obiettivi e le priorità ambientali che faranno parte integrante della strategia della Comunità europea per lo sviluppo sostenibile e per le politiche ambientali nell’arco dei successivi 5-10 anni ed illustra con diverso dettaglio le misure da intraprendere, suddividendo le tematiche prioritarie in quattro voci principali:

• Cambiamento climatico

• Natura e biodiversità

• Ambiente e salute

• Gestione sostenibile delle risorse naturali e dei rifiuti

Questo Programma sarà riveduto e corretto nel 2005.

G8 Genova.

Si vuole dare sempre più attenzione a povertà, Terzo Mondo e ambiente, mentre appare sempre più evidente il distacco tra movimenti, associazioni, organizzazioni e cittadini attenti ai temi di pace e ambiente, e le istituzioni dei Paesi riuniti.

IPCC. Pubblicazione del terzo rapporto.

2002: New York (maggio).

L’UE ratifica il Protocollo di Kyoto.

Nairobi (giugno).

L’UE ratifica il Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza.

World Summit on Sustainable Development (WSSD), 26 agosto - 4 settembre, Johannesburg.

Il Summit pone sempre più in evidenza i temi legati alle problematiche sociali ed economiche dello sviluppo sostenibile rispetto alle tematiche ambientali.

2005: Sottoscrizione del Protocollo di Kyoto (16 febbraio

 


Creation date : 16/10/2008 @ 19:51
Last update : 25/03/2009 @ 19:01
Category : N W ECOCULTURA
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